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Appena ieri

Appena ieri

Sento smarrirmi
quando lo sguardo cade
su schiumose acque
del vecchio fiume Tenna.
Appena ieri
fresche acque scorrevano
serpeggiando limpide
lungo l’assolata valle.
Carrettieri cantavano
sbrecciando sul fiume,
scalzi sull’acqua bassa
sotto il sole d’agosto,
giocherellando con noi.
Oggi
Questo Tenna tanto caro
scorre lento e schiumoso
come un vecchio bavoso,
e non vi è un solo piede
che s’azzardi sui veleni,
nè bagni di festosi fanciulli.
ditemi a squarciagola
se quest’acqua putrita
ha volto di civiltà,
barbaramente ridotta a fogna,
il progresso che costruisce
altrettanto distrugge.